1. 16:32 3rd May 2013

    Notes: 10

    Tags: per s.

    (Ogni tanto, sempre più di rado ormai, mi capita di leggere una cosa che vorrei condividere con te. Perché è fatta di quel tipo di umorismo nerd che ti farebbe ridere, perché parla di una serie che sapevo amassi o di un regista di cui vedevi tutti i film. In quei momenti lì mi rendo conto che sei forse l’unica persona al mondo di cui io son stata molto innamorata e per cui non provo nessun rancore, verso cui non provo nessuna rivalsa. Spero solo che tu stia bene, che tu sia felice come ho sempre voluto che fossi e che questa avventura nuova che ti è capitata sia bellissima come dovrebbe essere)

     
  2. 17:47 20th Mar 2013

    Notes: 13

    Ho conosciuto la Spora un po’ di anni fa, a Parigi. Mi ricordo che abbiamo bevuto bevuto bevuto e poi lei mi ha detto che avevo i capelli tutti sbagliati e che non sapevo darmi il fard. Per spiegarmi meglio ci siamo messe nel bar, allieva e maestra, a truccarci. Devo ammettere che aveva ragione. L’ho continuata a incontrare, negli anni, sempre un po’ di corsa, e grazie a lei mi è capitato di fare cose fighissime (tipo la giurata dei tacchi, o ricevere in regalo un vibratore, o dormire in un letto a baldacchino affacciato sulla terrazza Mascagni a Livorno). In mezzo ho imparato a camminarci, sui tacchi, ho cambiato taglio di capelli (anche lei, e sta benissimo) e ho iniziato a truccarmi in treno. 

    Due mesi fa l’ho incontrata al volo in un bar di firenze, aveva un libro in uscita e mi fa: prima che esce, lo vuoi il pdf?

    Io l’ho sbirciato, poi l’ho avuto di carta, poi l’ho tenuto lì, prima di leggerlo. Ché leggere i libri degli amici è complicato, loro si aspettano scodinzolanti un giudizio (beh forse la spora no, la spora non scodinzola, la spora critica tutto, e di solito ha ragione) e tu sei lì che non sai cosa dire. 

    Poi c’erano di nuovo i tacchi a firenze, e c’era la Sara, l’illustratrice bravissima che ha illustrato il libro della spora, a fare i disegnini sulle copie e io ho pensato: no ma ti pare che ci vado senza averlo letto?

    Ho scoperto, con un sospiro di sollievo, che non è che la spora gioca a far la scrittrice: la spora è onesta e il libro è come lei. Certo, c’è una storia ma è un po’ tipo la storia della spora che mi insegna a mettermi il fard in un bar del Marais. Ci son mille consigli su come vestirsi, come scegliere le scarpe, come portare i tacchi, come non uccidercisi sopra, come preparare un trolley, come stalkerare un tizio (credo sia la parte su cui ho riso di più). 

    E poi è scritto bene, non sciatto, non banale. 

    E poi ci son dei disegni fantastici. 

    E poi, dietro ogni parola, sembra di vederla, Veronica, che ha una passione e milioni di idee e ci ha costruito sopra un lavoro bellissimo.  

     
  3. 16:37 1st Feb 2013

    Notes: 188

    Reblogged from batchiara

    Quando si desidera qualcosa per lungo tempo, diventa molto difficile smettere di desiderarla, intendo dire ammettere che si preferisce un’altra cosa. L’attesa nutre e potenzia quel desiderio, l’attesa è accumulativa rispetto a ciò che si attende, lo solidifica e lo rende di roccia, e a quel punto rifiutiamo di riconoscere che abbiamo sprecato anni in attesa di un segnale che quando alla fine si manifesta ormai non ci tenta più, oppure ci provoca un’infinita neghittosità rispondere alla sua chiamata tardiva di cui adesso diffidiamo, forse perché non ci conviene muoverci. Ci si abitua a vivere dipendendo dall’opportunità che non arriva, tranquilli in fondo, al sicuro e passivi, increduli in fondo che possa mai presentarsi.
    — Gli innamoramenti - Marìas (via chetusiaperme-ilcoltello)
     
  4. 15:37 12th Dec 2012

    Notes: 24

    Reblogged from cookies4crumbs

    image: Download

    cookies4crumbs:

dove eravamo rimasti? non lo so. procediamo con ordine? no. procediamo così, a ricapitolare il ricapitolabile, prima di procedere forse in maniera più ordinata nell’imminente 2013. 2013 ah ah, maya cose battute basta, non fa più ridere. anyhow, quello che fa ridere è che ho fatto uno scherzetto quando ho detto che di non sapere dove eravamo rimasti: eravamo più o meno qui e da qui ripartiamo. e adesso ridete per il mio scherzetto e sorbitevi tutto il recap episodio per episodio. vi ricordate? arizona era zoppa. nell’ultima immagine della season premier, prima di lasciarci con una foto di mark appena morto, quella grandissima e stramaledetta zoccola di shonda, ci aveva mostrato una donna grassa e senza una gamba, arrabbiata e con i capelli in disordine, arizona appunto, colei che per la legge secondo cui il calzolaio c’ha le scarpe rotte e il dietologo è grasso, s’è sposata un’aggiusta arti e adesso non si aregge fisicamente in piedi. LOL? NO. shonda devi morire e un giorno morirai. che succede nella 9x02? succede che shonda fa ah, scusate, non c’avete capito un cazzo del perché vi ho sminchiato le puntate? mò ve lo racconto, volevo fare questa cosa moderna del prima vi faccio vedere come è finita e poi come ci siamo arrivati. brava shonda, ti sei giocata tutto il pathos. in pratica sei italia uno che sbaglia a mandare in onda le puntate di gilmore gilrls e silvia salemi tutto insieme, brava. comunque cos’è successo sei caduta sei caduta troppo in basso e ora provi a risalire ma è la fatica che non vuoi? esatto. è successo che senza cristina stavano ancora tutti nella foresta a sfamare i due liocorni e scopriamo però che a bere pipì poi si diventa pazzi e particolarmente sensibili all’estetica e dunque succede che si tirano i vasi ai tirocinanti brutti, che l’avrai pagati due spicci, ma sono brutti! che altro? niente. callie è nella sua giornata migliore quindi ammazza una mano e un piede (per delega); arizona giustamente dice a karev se non te ne vai quanto è vero gesùbbbambini mi alzo e ti gonfio; april se ne va per colpa di gesù; l’incapace con il parrucchino non fa un cazzo e infatti non riesce neanche a salutare mark; meredith torna ad essere temuta e rispettata (ancora per poco). continuo?

ci sei molto mancata

    cookies4crumbs:

    dove eravamo rimasti? non lo so. procediamo con ordine? no. procediamo così, a ricapitolare il ricapitolabile, prima di procedere forse in maniera più ordinata nell’imminente 2013. 2013 ah ah, maya cose battute basta, non fa più ridere. anyhow, quello che fa ridere è che ho fatto uno scherzetto quando ho detto che di non sapere dove eravamo rimasti: eravamo più o meno qui e da qui ripartiamo. e adesso ridete per il mio scherzetto e sorbitevi tutto il recap episodio per episodio. vi ricordate? arizona era zoppa. nell’ultima immagine della season premier, prima di lasciarci con una foto di mark appena morto, quella grandissima e stramaledetta zoccola di shonda, ci aveva mostrato una donna grassa e senza una gamba, arrabbiata e con i capelli in disordine, arizona appunto, colei che per la legge secondo cui il calzolaio c’ha le scarpe rotte e il dietologo è grasso, s’è sposata un’aggiusta arti e adesso non si aregge fisicamente in piedi. LOL? NO. shonda devi morire e un giorno morirai. che succede nella 9x02? succede che shonda fa ah, scusate, non c’avete capito un cazzo del perché vi ho sminchiato le puntate? mò ve lo racconto, volevo fare questa cosa moderna del prima vi faccio vedere come è finita e poi come ci siamo arrivati. brava shonda, ti sei giocata tutto il pathos. in pratica sei italia uno che sbaglia a mandare in onda le puntate di gilmore gilrls e silvia salemi tutto insieme, brava. comunque cos’è successo sei caduta sei caduta troppo in basso e ora provi a risalire ma è la fatica che non vuoi? esatto. è successo che senza cristina stavano ancora tutti nella foresta a sfamare i due liocorni e scopriamo però che a bere pipì poi si diventa pazzi e particolarmente sensibili all’estetica e dunque succede che si tirano i vasi ai tirocinanti brutti, che l’avrai pagati due spicci, ma sono brutti! che altro? niente. callie è nella sua giornata migliore quindi ammazza una mano e un piede (per delega); arizona giustamente dice a karev se non te ne vai quanto è vero gesùbbbambini mi alzo e ti gonfio; april se ne va per colpa di gesù; l’incapace con il parrucchino non fa un cazzo e infatti non riesce neanche a salutare mark; meredith torna ad essere temuta e rispettata (ancora per poco). continuo?


    ci sei molto mancata

     
  5. 08:18 7th Dec 2012

    Notes: 831

    Reblogged from mastrangelina

    A volte mi ritrovo ancora a sentirmi triste per cose che non importano più.
    — (Kurt Vonnegut). (via gravitazero)

    (Source: eclipsed)

     
  6. 12:57 4th Dec 2012

    Notes: 1

    coqbaroque asked: Oh, comunque, complimenti! Bello il post e bello il premio.

    :) sono una ragazza molto fortunata

     
  7. 12:54

    Notes: 1

    piggyna asked: ahahah, ho visto il box della LELO, fantastico! ma la cosa migliore é la carica USB, puoi pure metterci sopra i ppt? ;)

    LOL

     
  8. 11:53

    Notes: 4

    divara asked: Voglio diventare una influencer di vibratori.

    citofonare spora!

     
  9. 11:51

    Notes: 1

    maewe asked: Invidia totale.

    lo so :)

     
  10. 11:36

    Notes: 15

    Tags: vita da plett

    dalla plett è già natale

    Succede che è un giorno un po’ di merda. tipo che ieri ho lavorato un sacco, in una città a due ore di treno. oggi devo ripigliare il treno. mi sveglio e piove. il che vuol dire che non posso andare in stazione in bici. arrivo in stazione e il treno è CANCELLATO. arrivo a destinazione un’ora dopo e prendo la bici del comune. a metà strada cade la catena. 

    ecco, è uno di quei giorni che avrei affrontato con le bestemmie, i pianti e gli scazzi. 

    e invece no. 

    perché stamattina mi è arrivata una mail. era di una tizia che lavora alla LELO (che io subito ho pensato: anche io vorrei un casino!) che mi diceva che aveva letto questo. e che se volevo mi mandava da provare questo.

    tipo che chisseneincula dei treni cancellati, della pioggia e di tutte le sfighe presenti passate e future.

    qui è già natale. 

     
  11. 10:07 30th Nov 2012

    Notes: 36

    Reblogged from paturniosa

    Tags: quanta saggezza

    Da lì in poi sarei stata Brenda Walsh, e Lelaina Pierce, e Joey Potter, e Rachel Green, e Carrie Bradshow, reginette dell’autosabotaggio sul piccolo e grande schermo, personaggi che del “vediamo dove arriva” hanno fatto la loro fortuna televisiva, e questo solo e soltanto perché a guardarle c’erano cretine come me, donnette malate di drama, anne karenine del nuovo millennio, mentecatte che non avevano capito che poi, in fondo in fondo, al di là di ogni capacità di autocontrollo, quello su cui puntare non era Dylan.

    Era David.

     
  12. 10:23 29th Nov 2012

    Notes: 28

    Reblogged from maewe

    PREVIOUSLY ON TUMBLR week 6

    maewe:

    (week 5)

    Sulla dash appare un GRAN CANNOLO.

    Ogni giorno ci si chiede se è venerdì ma non lo è mai.

    Avviene il meetup romano con tanta puccyness, ubriachezza molesta, regalini di ogni forma e colore, balletti, vestiti macchiati, vomitini, sorrisini, farfollini, perle e agitazioni di bacchette magiche.

    La dash è sempre più piena di gratuito AWismo grazie al buon carnaccia, al suo contest di culi (gran culi, peraltro, eh, però abbiate il coraggio delle vostre chiappe) e al nuovo blog della gnagna surrealista che ha più o meno la stessa linea editoriale. Gente si incazza perché le si dà della gatta morta, ma gioie belle si sa che questo è un mestiere riportato in auge da Marina La Rosa nella prima edizione del Grande Fratello, beccatevi il reblog e fatevi una cazzo di risata (cit.)

    Emily e Concetta sono in trasferta a Milano e sono adorabili e bon.

    Stoya e James Deen adottano un gattino, best week ever.

    Si afferma che siano le donne ad uccidere la galanteria maschile e boh. Mah.

    Si scopre che in Giappone c’è un’isola piena di gatti e l’intera comunità tumblera ci vi si trasferirà.

    Comeandaresullalunaecc è sfigato con le macchinette dell’ufficio (chiedo fonzies e mi danno avanzi)

    Quartodisecolo parte per San Francisco inaspettatamente e flirta con il suo capo, ma con poco successo.

    Io cerco di far partire un flame sulla fedeltà con ameliapond88 ma non funziona.

    A questo proposito, guerrepudiche fa uno scherzone sul fare il cornino alla propria fida che oh raga troppo ridere, ma anche no.

    Coqbaroque pubblica il decalogo (che decalogo non è) per il giovane uomo bisognoso di attenzioni e follouards e tutti dicono che percula dapa ma invece no (no?).

    La Plett si vuole sposare. (sarà seria?)

    Ps: Italo è una figata.

    Edit: dimenticavo, casomai non vi foste accorti Unoetrino è diventato single.

    (sì)

     
    1. Plett: no ti giuro io vorrei sposarmi domani
    2. Pattie: posso fare la damigella del disonore?
    3. Plett: certo
    4. Pattie: ti organizzo la festa di addio al nubilato con spogliarello e passatine di cazi
    5. Plett: e tutti i miei ex amanti ignudi
    6. Pattie: eh allora ci vuol una stanza grande
     
  13. 20:34 12th Nov 2012

    Notes: 5

     
  14. 21:51 9th Nov 2012

    Notes: 19

    a un certo punto ti rendi conto che non ti interessa più dover giustificare o spiegare niente della tua vita, delle tue idee e dei tuoi gesti. penso che ognuno, della propria esistenza, debba fare quello che meglio crede. non esiste lo giusto e lo sbagliato, ed è naturale che sia così. lo è un po’ meno quando trascorri gran parte della tua vita piena di rabbia e impotenza e nutri un profondissimo odio verso chi vive beato la stessa esistenza che a te fa mancare il respiro e ti fa sentire sbagliata.

    ora, invece, non mi sento migliore o peggiore rispetto alle scelte e alle vite di nessuno. cerco di vivere al meglio delle mie possibilità per essere felice. è abbastanza.
    mi infastidiscono le persone che devono cercare a ogni costo di essere diverse. di mio, non cerco più l’originalità, rivendico anzi il diritto alla normalità. che, detto ieri ridendo a una mia amica bevendo vino, potrebbe anche essere andare a fare la spesa al supermercato in coppia. lei, che mi conosce da dieci anni, ha riso a lungo e poi ha preteso di registrare con l’iphone la mia affermazione. so che potrebbe essere usata contro di me, prima o poi. ho pensato che potrei correre il rischio.

    il mio mondo, quello fatto di tutte le cose belle che ho scoperto e costruito nel corso dei lunghi anni che mi sono valsi un’autonomia e un’indipendenza che non cambierei mai e che rivendico con orgoglio, e che mi hanno portato finalmente a vivere in una microcasa tutta mia, rimane e rimarrà intatto.
    semplicemente lascio scivolare le maschere paralizzanti che a lungo hanno condizionato la mia vita e restituito un riflesso distorto della persona che sono. ritrovo, inaspettata e insperata, una spontaneità che mi riempie di gioia e fiducia.
    i trent’anni, secondo me, sono una benedizione.