“ Sono anni che diciamo, almeno in due (a quell’altro, quando leggerà qui, piglierà un colpo), che ci vorrebbero posti kids-free. A parte le menate delle mamme italiane che i posti pubblici non sono mai abbastanza kids-friendly (che poi significa semplicemente: ci tocca sorbirci i nostri figli, a casa nostra, manco li avessimo fatti noi), c’è che qualunque persona civile (cioè: qualunque persona non si sia riprodotta) sa che i bambini sono un inferno che dovrebbero scontare solo i loro genitori (e gli estranei retribuiti per sorbirseli.) ”

Guia Soncini  » Archivio del blog  » È la fine del mondo che conoscevo (quello in cui il catering lo faceva Erode) e non mi sento niente bene

“ […] quello è un momento, che prima vi siete detti delle cose anche cattive, e adesso ci ripensate, ognuno per conto suo, da solo, e tu non ce la fai a stare da solo, non ti addormenti, e neanche lei, ma non sapete come cominciare, e cominciano i piedi, si toccano, così, per caso, anzi no, non si toccano ancora, si sfiorano, si esprimono, anche se non parlano, che non parlano, però, come si può dire? ecco, sì sussurrano, c’è questo silenzio, e c’è questo sussurro, e poi si sentono, tu sei freddo, lei è calda, tu ti giri, piano, allunghi una mano, delicatamente, gliela tieni sulla spalla, anche tu senza parlare, la tieni lì, lei fa finta di dormire, ma non dorme neanche lei, e a un certo momento, piano piano, si gira, e vi avvicinate, sempre senza dire niente, al buio, sempre più vicini, e poi attaccati, attaccati, attaccati, e tu con le mani la senti tutta, la disegni, come è fatta, è fatta che è quasi un miracolo, e tu sei dentro a quel miracolo, ed è una cosa che, no, niente, certe cose bisogna provarle ”

La fondazione | Raffaello Baldini - In apnea (via strepitupido) (via monicabionda)

“ mi chiedo, ci sarà pure qualcuno da qualche parte che manca delle stesse cose di cui manco io, che eccede al mio stesso modo, e con questo qualcuno potrei, immagino, parlare senza fare troppa attenzione alle parole che mi escono di bocca e, in generale, smettere di fare attenzione a me stessa, di guardarmi fare le cose che faccio per sapere sempre quando correggere il tiro. ”

S/T

che è un po’ il mood della serata, in effetti.

(via strepitupido)

(via clairefisher)

(via batchiara)

“ Mi sono ricordata di un tizio che frequentavo sette vite fa, e che essendo un eterosessuale maschio aveva appreso dalla nostra frequentazione cosa fossero appunto le Lous (e cosa le parigine, e cosa la Birkin, eccetera.) Bisogna pur preoccuparsi del proprio lascito, e con cotante nozioni io sapevo di mandarlo in giro per il mondo migliore, o se non altro più preparato nei confronti del genere femminile. Ma, siccome dio esiste e ha un senso dell’umorismo fascionista, il tizio sprecò il vantaggio competitivo incagliandosi subito dopo in una di quelle che sopraccigliano «Io proprio non capisco come si possano spendere 300 euro per un paio di scarpe» (qualunque battuta facciate sul fatto che devono esserci i saldi, l’ho già fatta io; qualunque battuta facciate su quanto male io possa avergli fatto per essersi dovuto mettere con una così, l’ha già fatta una mia amica; a mia discolpa, posso dire che non l’ho fatto apposta, e che nessuno stivale di Chloé è stato ammaccato nel corso della transizione.) ”

Guia Soncini  » Archivio del blog  » Suole rosse eppure bisogna andar

“ Quando faccio le pulizie di sabato pomeriggio, mi viene talmente tanta voglia di sesso che mi tocca di pulire un’altra volta. ”

sex, drugs and folletto (via spaam)

io pure pulizie di sabato pomeriggio.

e in testa, un pensiero fisso

odercniem:

Per questo non capodanno ho in mente un cambiamento.

Accettarmi.

E perdonarmi.

Che poi le due cose sono strettamente legate, una chiama l’altra, non necessariamente in quest’ordine

“ Ma l’ho detto io?
Grazie Plet, che mi retumbleri sempre.
Che quando mi leggo estrapolata e rebloggata non mi riconosco mai, mi sembro perfino intelligente. ”

Ma l’ho detto io? | viridian

:-)

“ Vorresti solo andare via, partire. Andare all’estero, forse, in una città dove non conosci nessuno, dove parlano un’altra lingua, dove non ci sia nessuno a giudicarti, nessuno a cercarti, solo tu e la tua vita da cambiare. ”

Quando si apre una crepa l’anima comincia filtrare fuori | Millimetrica

(in bocca al lupo, milli)

e la vita caterina, lo sai, non è comoda per nessuno,

rosesandcherubim:

quando vuoi gustare fino in fondo tutto il suo profumo.
devi rischiare la notte, il vino e la malinconia,
la solitudine e le valigie di un amore che vola via.
e cinquecento catenelle che si spezzano in un secondo
e non ti bastano per piangere le lacrime di tutto il mondo.

de gregori

provare un dolore così acuto da sentir male al petto. per un attimo tutto si appanna, poi inizia a fluttuare indistintamente.
camminare su e giù lungo una strada adiacente il castello sforzesco, parlando al telefono, cercando di spiegare e realizzando l’impossibilità della reciproca comprensione.
a volte neppure le lacrime bastano.

a parte che amo caterina.

ma volevo anche abbracciare rose, ecco