il mio ex ha deciso di correre per le prossime politiche
l’importante, mia carissima, è che al momento opportuno tu possa convertire queste tepide e romantiche fanciulle* in moneta politica sonante. leggi: in voti. per me, beninteso. produciti in florilegi melensi su un tuo ex che ti ama ancora e che è tristissimo e che si strugge, tra un documento politico e l’altro, a immaginare prati fioriti su cui correre insieme mano nella mano citando a memoria sex and the city. poi al momento opportuno gli passi il mio santino, dicendo, eh, non avrà il mio amore, il mio cuore indurito e ingrato, ma voi votatelo, votatelo, votatelo.
*quelle che seguono il mio tumblr, intende
lei dice che vuole una persona che non abbia ex-storieamezzo-cose, penso che abbia ragione, che voglio anche io una persona così, e lo so che non corrispondi a questa descrizione.
http://www.allitterata.it/
lo spot è partito con le parole «gira una grande novità nel mondo dei rapporti occasionali di tipo accessorio», e io ho pensato a un nuovo gusto di profilattici, o a un nuovo software per cui quello la mattina dopo ti richiama.
guia
una sera mi sono svegliata dal sonno ipnotico …e mi sono resa conto che se dovessi dire cosa mi attrae del Libanese, prescindendo dall’attrazione fisica e dall’attrazione fisica, volendo anche tralasciare un po’ l’attrazione fisica, io non lo so. eppure qualcosa c’è.
è serio, certo. questo è un punto a suo favore.
…
poi, è un duro. beh, sì. questo mi piace. un po’ , lo ammetto. a lui, dei sentimenti interessa fino ad un certo punto. il che farebbe anche sorridere, se fosse una adolescenziale bugia per darsi forza. purtroppo no, è vero. quel mascalzone tamarro con la moto con le frange è davvero un fervente sostenitore del ci sono altri problemi nella vita.
….
e se lui è un duro, e se lui è serio, magari potrei esserlo anch’io, diventarlo anch’io, e niente più mi potrebbe ferire.
una sera piagnucolavo e lui mi ha detto proprio incazzato, forte della sua inesistente pazienza ”non piangere, hai 30anni”. ho ricacciato indietro le lacrime e l’ho mangiato vivo. alla fine lui ha sorriso ”quando diventi un leone mi piaci di più”. temo proprio lo pensasse sul serio. è quasi sicuramente gay.
allora la qui presente leonessa ha chiuso il telefono, si è andata ad arrotolare come una girella sul tappetino welcome all’entrata della porta, si è leccata le zampine e si è ripetuta interiormente: ma quale leone, al limite cavia da laboratorio. e però vaffanculo, comunque, ecchecazzo, roar.
http://strudellente.splinder.com/
Ho la sindrome del “messaggio del giorno dopo”.
Non importa se non ti rivedrò mai più, se hai una fidanzata nascosta da qualche parte, se di me non t’importa niente
Il messaggio del giorno dopo dovrebbe essere obbligatorio per legge.
Renderebbe un sacco di donne più felici.
http://skinless.splinder.com/post/20897566
Per il resto, l’atarassia è un’ottima panacea.
Frega niente di comprare e apparire, e il disinteresse consumistico è una discreta liberazione.
Frega niente di costruire qualcosa, in qualsiasi campo, e il disinteresse nei confronti del futuro genera un minimo sindacale di angoscia facilmente gestibile.
Frega niente di interessare qualcuno, che porti a un rapporto di lavoro d’amore o una microcelebrità web di valore inesistente.
Frega niente di convincere all’acquisto, di elemosinare amore o interesse, di mostrarmi brillante affascinante necessaria.
Frega niente di persone che mi hanno deluso e ferito, e un tempo avrei creduto sarebbe stata una liberazione pensarla così, mentre mi rendo conto che la vera liberazione è che, appunto, frega niente.
Gente che ai colloqui aveva giurato “ci faremo sentire” e non si sono mai più fatti sentire, gente che ha giurato “ti chiamo” e non ha mai più richiamato, gente che diceva tante cose perché la parole sono facili, malleabili, rinnegabili.
Ho delle persone care, familiari e amici a cui vado bene così (o forse mi prendono così come sono, pazienza), gli altri si impicchino. Ma anche con loro frega niente di raccontarmi, sviscerarmi, mostrare dove fa male e cosa, ricevere consigli, ascoltare opinioni. Yawn, scusa, già sbadiglio. Scusatanto ma chissenefrega.
http://viridian.splinder.com/post/20899350
“
Dear Karen,
if you’re reading this, it means I actually worked up the courage to mail it. So, good for me. You don’t know me very well but you get me started, I have a tendency to go on and on about how hard the writing is for me. But this… this is the hardest thing I’ve ever had to write. There’s no easy way to say this, so I’ll just say it. I met someone. It was an accident. I wasn’t looking for it. I wasn’t on the make. It was a perfect storm. She said one thing. I said another. Next thing I knew, I wanted to spend the rest of my life in the middle of that conversation. Now there’s this feeling in my gut. She might be the one. She’s completely nuts, in a way that makes me smile - highly neurotic. A great deal of maintenance required. She is you, Karen. That’s the good news. The bad is that I don’t know how to be with you right now. And it scares the shit out of me. Because if I’m not with you right now, I have this feeling we’ll get lost out there. It’s a big, bad world full of twists and turns, and people have a way of blinking and missing the moment… the moment that could’ve changed everything. I don’t know what’s going on with us, and I can’t tell you why you should waste a leap of faith on the likes of me… but, damn, you smell good - like home. And you make excellent coffee. That’s got to count for something, right?
Call me.
Unfaithfully yours,
Hank Moody
”
Californication, s02e10 (via chettimar) (via viridian)
“ Non chiedete a una persona con un coltello nella pancia che cosa la renderebbe felice; il punto non è più la felicità. Qui si parla di sopravvivenza: tutto sta nel decidere se estrarre il coltello e morire dissanguati o tenerlo lì dov’è nella speranza che, con l’aiuto delle fortuna, il coltello stia bloccando l’emorragia. Volete un parere medico ufficiale? Il parere medico ufficiale è: tenetevi il coltello nella pancia. Davvero. ”
N.Hornby - Come diventare buoni (via Sibyl Vane) (via princessparanoia) (via exitlude)
“ Mi servono considerazione, stima, orgoglio di essermi vicini, manifestazioni inaspettate d’affetto, orecchie che mi ascoltano se racconto qualcosa di me, abbracci prolungati. Sono stanca di sentirmi sempre in seconda fila e con le doppie frecce attaccate come se dovessi scappare da un momento all’altro. Sono esasperata da sto cazzo di filo su cui traballo. ”
Ari, qui (via batchiara)
ipotesi di non-chiamata
hollywoodparty:
Fra le ipotesi di una donna che non viene richiamata o altresì ricontattata entro i canonici tre giorni (che nell’era di Internet ormai sono ridotti a 24 ore): 1. Verosimile: “Non gli interesso abbastanza.” 2. Pessimista: “Gli interesso, ma gli interessano anche le altre.” 3. Dubbioso-ottimista: “Non ha capito che mi interessa.” 4. Tattico-analitica: “E’ un modo per tenermi sulla corda.” 5. Illusa: “L’ho spaventato.” Tutte ipotesi più o meno verosimili. Dopotutto, se uno ti vuole sentire, un modo lo trova: se non si fa sentire, tutto questo interesse non ci deve essere. Se non che quindici giorni dopo, mentre stiamo pensando a tutt’altro, ecco che squilla il telefono (o la mail fa plin, o si apre il sistema di messaggeria, quello che è) ed eccovi tutti giulivi, “Ehilà! Come stai?” Come se foste caduti in una piega spazio-temporale e non vi foste accorti che sono passate due settimane - due! settimane! - da quando ci avete accompagnate a casa. Le ipotesi, a questo punto, sono: 1. Verosimile: “Ha preso un due di picche da un’altra.” 2. Ironica: “Il senso del tempo è una variabile di genere.” 3. Offesa: “Questo è matto.” 4. Molto illusa: “Ha avuto da fare.”
blondeinside