“Vorrei urlarti addosso che mi dispiace
ma poi mi chiederesti perché e so già che non riuscirei a spiegarti
che mi dispiace che io sia finita sulla tua strada
mi dispiace per i miei sorrisi i baci gli abbracci gli sguardi
mi dispiace perché sono una bambina stupida e spaventata
e non riesco più a credere che una relazione si possa evolvere,
che possa non essere sempre un gioco
mi dispiace per aver ascoltato le tue canzoni con gli occhi pieni di luce
per averti cercato
e poi aver tenuto gli occhi bassi quando mi sei venuto vicino
mi dispiace per gli sbalzi d’umore, per la mia capacità di sembrare un pezzo di ghiaccio quando in realtà ho il cuore in fiamme e vorrei solo saper trovare le parole
mi dispiace perché scelgo sempre -e consapevolmente- la persona sbagliata
mi dispiace per il tuo sguardo pulito, quello sguardo selvaggio ma buono -profondo come un oceano di inchiostro.
vorrei dirti che io lo so che tu sei quello giusto e che so anche che è per questo che ora non ti voglio, che vado sempre in cerca del melodramma, che è una cosa più forte di me, più grande di me. che ho il cuore incatenato e che vorrei poter cancellare tutti momenti in cui ho giocato d’azzardo con te, proprio con te che non lo meriti e che non potrai mai trovare una soluzione a questo indovinello senza risposta. che non capirai mai le regole del mio gioco preferito, il gioco a chi si fa più male.
e che sono contenta che tu sia questo tipo di persona
vorrei dirti che spero che ti tenga sempre fuori da questo vortice malsano

ma soprattutto
di non sederti a un tavolo di poker
dove i cuori non vincono mai.”

infinito. (via ceraunavolta)

“ una volta, intervistando nota scrittrice, e parlandole dei cazzi miei invece di farle domande sui suoi, le dissi che secondo me ci voleva la pena di morte per quelli che ti lasciano e non ti spiegano perché. lei rispose: «per me invece ci vorrebbe per quelle che pretendono di sapere perché» ”

guia (via anarchaia)

certe decisioni
si prendono veramente
solo quando premi
il tasto “invio”.

constatazioni. (via 11ruesimoncrubellier)

Verissimo!

(via curiositasmundi)

(via batchiara)

mi hanno appena regalato questo.
saltello allegra per l’ufficio!


(ps. no, non è un porta tovaglioli, è un anello)

mi hanno appena regalato questo.

saltello allegra per l’ufficio!

(ps. no, non è un porta tovaglioli, è un anello)

“ Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo. Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo e sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi.
A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro.
Oppure possiamo scegliere da noi.
E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.
(…)
Cosa ne verrà fuori, non ne ho idea.
E dopo tanto correre di qua e di là, eccoci qui: nel cuore del nulla e della notte.
E forse saperlo serve a poco.
Qui, in mezzo alle rovine e al buio, quello che stiamo costruendo potrebbe essere qualsiasi cosa. ”

Soffocare_Chuck Palahniuk (via meandfrankieavalon) (via claire78) (via onepercentaboutanything)

“ lo so che ci sono un monte di cose che non vanno,
a partire dal fatto che è facile essere il fidanzatino
perfetto quando sei il fidanzato di qualcun’altra. ”

plett, per fortuna sei come sei. (via 11ruesimoncrubellier)

“ io dico che prima di dire che è uno sbaglio, bisogna commetterlo. ”

(via lalumacahatrecorna)

“ Tutto attorno a Firenze, regno dei turisti giapponesi e delle borse taroccate da mezzo milione a botta, si stende una palude maligna. Quello che una volta si chiamava “il contado”, e oggi anche volendo non si potrebbe più guardare attraverso lenti colorate di rosa, sforzandosi di mettere a fuoco i mercati della domenica o le corse campestri, ignorando tutte le sacche di povertà e ignoranza. L’allucinante suburra che una certa sinistra italiana vorrebbe operaia e sorridente per semplici questioni di appartenenza regionale. Come se le percentuali bulgare raggiunte dall’ex PCI a Livorno potessero in qualche misura esercitare il loro influsso benefico su territori dove usanze quali infanticidio, ratto, stupro e matrimonio riparatore non sono mai state accantonate.
I classici posti a cui, nel migliore dei casi, noi passiamo accanto in macchina mentre andiamo da un’altra parte. Al massimo ci fermiamo per sgranare gli occhi, acciuffare una penna biro, disegnare denti neri sui manifesti strappati che annunciano la prossima calata in città di Lello E I Suoi Seguaci Del Ritmo. Facciamo molto male. Nell’esame di iscrizione all’Albo dei Giornalisti ci vorrebbe una clausola che obblighi a risiedere in provincia di Firenze. Così lo capiremmo cos’è il paese reale una buona volta. Basterebbero un paio di giorni, to’. ”

Vice Magazine - I FERRI DEL MESTIERE - Il processo al mostro e la sanguinosa, turpe provincia Italiana

“ (Sul serio. Voi ci siete mai stati, nel contado fiorentino? Non esiste regista al mondo capace di catturare su pellicola l’inferno redneck del contado fiorentino. Con le discoteche TeenClub e Anastasia, i porelli a stento maggiorenni obbligati dalla residua morale cattolica a sverginarsi dentro roulotte dai vetri appannati, i segni zodiacali placcati oro che rimbalzano come Arbre Magique sui toraci già incassati delle future madri di famiglia, le Ritmo azzurre comprate a peso e parcheggiate nei greti asciutti dei torrenti. Senza dimenticare quello che i giornali, in un sussulto di pudore ottocentesco, definiscono “il diffuso fenomeno del voyeurismo”, e si traduce in un branco di contadini analfabeti intasati a farsi seghe nei boschi. Gente che, se deve condensare la propria filosofia di vita in venti parole, se ne esce con un, “io la mi’ moglie la tengo sottomessa, però gli altri le loro potrebbero lasciarle un po’ più libere.” Viva l’Italia.) ”

Violetta Bellocchio su Vice Magazine: I Ferri del Mestiere - Il processo al mostro e la sanguinosa, turpe provincia Italiana (via kekkoz) (via nipresa)

“ Ha tanta voglia di divertirsi senza avere troppi pensieri per la testa”: può voler dire qualsiasi cosa, dall’andare in pizzeria con le amiche fino a trombarsi ogni essere vivente che le stuzzichi la libido. Ma se non ci hai mai fatto sesso, lei dice che vuole divertirsi senza impegno e ti considera un vero amico, probabilmente NON ha intenzione di dartela. Al massimo le fai comodo come spalla nelle serate in cui le prende la voglia di uscire all’ultimo momento, e un “vero amico” non si tira mai indietro. ”

Me parlare donna un giorno