“ L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio ”

Italo Calvino - Le città invisibili (via elisaday)

questo brano lo rebloggo a oltranza

ciclotimia:

Chissà a cosa pensi quando scrivi certe cose. Chissà chi hai in mente.

Perché immagino (spero) che tu stia parlando di me, anche quando tutto sembra lasciar pensare che tu ti stia solo rivolgendo al mondo?

Forse perché io faccio questo, con te. Ed è dolce, pensarlo.

“ C’era un’idea che mi ronzava in testa, cioè che magari non saremo mai in grado di capire del tutto qualcuno, tanto meno chi più amiamo, ma possiamo comunque amarlo senza riserve. ”

C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo (via whowanttoliveforever) (via girlthatspeaknoword)

ho letto il tuo nome. su una domanda di ammissione.

è tanto che non ti vedo. ho messo un appennino, a separarci. mi sento al sicuro, qui, lontana.

ho pianto leggendo il tuo nome.

ho respirato, quando ho letto un no, accanto.

“ Odio tutto, odio ogni singolo capo d’abbigliamento contenuto nella mia cabina armadio, ogni singolo pezzo d’arredamento della mia entropica mansarda, ogni singolo centimentro della mia pelle stanca e non troppo pulita. Nessuno crederebbe che io ogni mattina combatto con la morte, che di tanto in tanto l’ombra del baratro si allunga e mi arriva nelle ossa un freddo improvviso e violento, come una sferzata di vento gelido e inarrestabile. Bel regalo del cazzo, la ciclotimia. ”

The big sleep | E il giorno della fine non ti servirà l’Inglese

“ Il principio è lo stesso: che a spezzarsi sia una gamba o il cuore, hai bisogno di un periodo di immobilità assoluta e poi di una lenta rieducazione. Che ti insegni di nuovo a fare piccoli passi, a prendere la misura, a saggiare ogni gesto sfidando la soglia del dolore. ”

Rieducazione | Millimetrica

Hank: Vedi, secondo me noi ci siamo amati troppo. Un vulcano. Abbiamo commesso l’errore di entrare in sintonia da subito. Questo ci ha gravati di un enorme pressione, non poteva continuare così. E siamo scoppiati. Sai la cosa che mi manca di più?
Karen: Cosa?
Hank: […] Il tuo odore mi manca.
Karen: Dici davvero?
Hank: Quando te ne sei andata non volevo lavare le lenzuola per non perderlo completamente, eri tu e era una paranoia perché mi svegliavo, sentivo il tuo odore e credevo che fossi lì, e il cuore mi si spezzava ogni volta. Per questo cerco sempre di baciarti, perché, insomma, per risentire almeno un po’ il tuo odore. ”

Californication (1x06) (via duemilaquarantasei)
(via wallbaco) (via elicriso)

(disse la donna che stanotte ha dormito con una sciarpa)

facili entusiasmi, improvvisi avvilimenti

rosesandcherubim:

sono costantemente inquieta e insoddisfatta. e sono triste, e ancora innamorata, e ancora illusa, e ancora incapace di tagliare rami secchi, e ancora lì ad aspettarmi cose dalle persone, e ancora, e ancora.

“ mi hai baciato, e sapevi di buonissimo, come sempre. ”

laddove “forse” è la parola chiave