"Non so se ci avete mai pensato, ma quando qualche non iniziato al culto seriale scopre il numero dei titoli che stiamo guardando contemporaneamente (e che abbiamo guardato negli ultimi anni) fa una faccia un po’ così e dice: QUANTEEEE? Ma com’è possibile che tu riesca a guardarne così tante? Ma non ce l’hai una vita? Sì, caro il mio sapientino, nonostante le apparenze una vita sociale noi ce l’abbiamo, e ricca di soddisfazioni! E poi c’è pure a chi va peggio…
In effetti è un vero paradosso. Se si provano a moltiplicare i minuti con il numero delle puntate, con le stagioni e con tutte le serie inoculate alla settimana dovremmo avere giornate da 40 ore e una bella eredità da erodere vita natural durante. E invece abbiamo amici, fidanzati/e, semplici conoscenti, colleghi, tempo libero e cene noiose a cui attendere. Com’è possibile? A questo proposito ci viene in aiuto un grande vecchio della filosofia francese, Herni Bergson, e la sua distinzione tra tempo e durata."

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