"l’unico punto fermo è che non posso più fare un lavoro senza avere del tempo libero per fare altro. dormire, uscire, scrivere le mie scemità qua sopra, il blog di vanity (che ora mi ci dedico come si deve), la radio (che ricordiamoci ho smesso da quando lavoro seriamente…) la vita sociale. pensavo ai miei, ai nostri genitori che hanno fatto sempre lo stesso lavoro per 40 anni più omeno. io penso che noi, la nostra generazione, quelli di fine anni 70 non ce lo possiamo permettere. primo perchè non sta da nessuna parte ora un lavoro che puoi fare in modo continuativo per 40 anni e poi perchè il mondo va troppo veloce e noi per stare bene dobbiamo riuscire a stargli un po’ dietro a questo mondo, e fare sempre e solo lo stesso lavoro e nellos tesso posto secondo me ci tiene troppo indietro. poi noi fine anni 70 abbiamo scoperto noi stessi. magari lavori alla posta, ma la sera suoni in un locale, o scrivi, o dipingi, o fai teatro, o fai i corsi di pasticeria. fai anche altro. e questo altro non è un passatempo, no, è una cosa importante di noi.
c’è un sacco di gente dell’internet, i barabbi e ziobonino per esempio (non linko perchè tanto si sa di chi e cosa parliamo) che hanno dei lavori normali tipo in un ufficio ma poi fanno tutte quelle altre robe belle. e quelle robe sono importanti. tanto quanto i lavori da 27 del mese."

del cambiare idea « viadellaviola

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